Atti ipotecari

Il mutuo è un contratto con il quale una parte, detta mutuante (di solito una banca), trasferisce una determinata quantità di denaro a favore dell'altra, detta mutuatario, al fine che quest'ultima possa goderne per un tempo determinato a fronte del pagamento alla prima di un corrispettivo rappresentato da interessi.
Così schematizzata la struttura essenziale e la funzione del contratto, si deve subito evidenziare che un mutuo in concreto è arricchito di svariate clausole non sempre di immediata comprensione, ma necessarie a regolare tutti i rapporti tra le parti per la durata prevista:

  • modalità di erogazione del mutuo, fissazione dei termini di rimborso del capitale e di pagamento degli interessi,
  • determinazione di altre spese per gli oneri di amministrazione del contratto,
  • disciplina e costi di estinzione anticipata,
  • prestazione e manutenzione delle garanzie,
  • conseguenze degli inadempimenti relativi (ritardi) e assoluti (mancato pagamento). 

Ciascuno di questi aspetti è a sua volta caratterizzato da una notevole ricchezza di possibilità e di sfumature, frutto sia di prassi e regole moderne, sia di una meditazione dottrinale che a giusta ragione può definirsi millenaria.
I contratti di mutuo sono generalmente predisposti dalle banche; il notaio, se incaricato per tempo dal mutuatario, può esercitare su di essi un controllo volto a:

  • renderli più chiari e comprensibili,
  • individuare e suggerire soluzioni meglio adatte ai contraenti,
  • eliminare clausole che possono ingenerare un non giustificato squilibrio contrattuale

News Giuridiche

10/08/2018

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